Qual è la differenza tra costo e valore?

C’è una cosa che trovo davvero imbarazzante: chi si ferma all’apparenza e non sa distinguere il vero valore di una cosa.

C’è una linea sottile tra il gusto e l’ostentazione e mi capita tristemente di vedere persone che possiedono oggetti senza troppo interesse, senza capirne il perché, il come…
Trovate giusto che tutto sia ovunque e accessibile a chiunque o sarebbe opportuno che alcune cose siano più elitarie, riservate?

Queste riflessioni mi portano inevitabilmente al concetto di lusso. Quanto è difficile parlarne oggi!
A livello etimologico ha una duplice valenza positiva e negativa, perché significa “fasto e magnificenza”, ma anche “dissolutezza e peccato”.
Anche la sua identità non è univoca perché legata alla percezione delle persone.

Mentre in passato si prestava attenzione all’aspetto dell’ostentazione, e quindi alla definizione di uno status sociale, oggi si è più attenti al valore intrinseco dei beni di lusso.
Credo che l’accezione negativa sia proprio qui: la possibilità di accostarsi al lusso anche per chi non ne comprende il valore e il significato e lo vede come puro e semplice strumento di vanto.

Il bene di lusso non appartiene alla sfera dei bisogni primari, ma a quella estetica e psicologica.
La sua percezione ed esperienza, quindi, sono legate alle sensazioni che ne ricaviamo.
C’è un legame profondo con i sogni e i desideri e con la dimensione più intima e personale.
La sua natura lo rende estremamente difficile da definire.

Un elemento distintivo è certamente il costo, che dipende dalla ricercatezza dei materiali, dalla scarsa disponibilità del prodotto, dalla lavorazione attenta e quindi dal valore intrinseco dell’oggetto.
Lo sbaglio più comune è identificare come lussuoso qualunque oggetto dal prezzo elevato, senza considerarne le qualità.

Lusso, oggi, sottintende esclusività, unicità e no solo perché è per pochi, ma perché è speciale.
È ricerca, sperimentazione di nuove strade e soluzioni che non siano ovvie.
Gli oggetti devono dare sensazione di lusso per come e perché sono realizzati, non perché “fanno ricco”.

L’artigianalità è un lusso perché produce prodotti pensati e realizzati a mano, su misura e per pochi.

Il lusso non si esibisce, perché è fatto di dettagli.
Non ha a che fare con il prezzo fine a se stesso, ma con la cultura e la visione del mondo che gli individui possono esprimere attraverso un oggetto.

È un concetto così fluido che non accetta i vecchi e ristretti confini del sistema moda, perché oggi un bene di lusso è quello estraneo allo scorrere del tempo.

Quello che contraddistingue il lusso è la sua connessione con i desideri e la sfera più intima delle persone.
Di conseguenza possono essere i tante idee al riguardo quanti sono gli esseri umani.

Secondo uno studio della Facoltà di Economia di Firenze, però, ci sono delle caratteristiche che tornano sempre, che hanno espresso tutti i partecipanti alla ricerca: esclusività, unicità, desiderio, rarità, voglia di distinguersi dalla massa e qualità elevata.

E se è vero per i beni materiali, lo è ancora di più per la parte più personale che riguarda il modo in cui si vive la propria vita.
Oggi sono considerati di lusso tutti quei comportamenti che regalano senso di distinzione, auto realizzazione, bellezza.

È lusso tutto ciò che permette di volare al di sopra della cosiddetta “normalità”. Il lusso oggi è la possibilità di scelta.
È riappropriarsi del proprio tempo, coltivare interessi non banali, dedicarsi a passioni interessanti, di classe, raffinate.

Sembra un concetto scontato superficialmente, ma essere se stessi fino in fondo è difficile, è per pochi, è esclusivo.
È lusso.

Questa è la chiave per comprendere perché la mia promessa su Mosia è “borse di classe per dissidenti”: una borsa di classe, artigianale, realizzata come pezzo unico o su misura, è un oggetto di lusso con un prezzo dato dalle sue caratteristiche.
Ma per me è fondamentale accompagnare ognuna delle borse realizzate con un altro lusso ancora, quello della dissidenza.

Dissidenza nel modo di essere e di lavorare, nell’occuparmi di ogni persona che mi contatta, nel prendermi cura degli oggetti acquistati anche dopo anni.

Essere felici e vivere bene non è una questione di prezzo, ma questo non lo rende meno esclusivo.