L’importanza del cartamodello

La pelle, si sa, è costosa.

Per questo è bene avere chiaro il progetto che si vuole realizzare, per evitare sbagli e spreco di materiale.

Fare un cartamodello è la base migliore da cui partire.

Il cartamodello è la trasposizione del disegno sagomato su un cartoncino, come una specie di ricettario che indica dimensioni, forme, numero di pezzi che compongono l’oggetto, fori, margini…

Ogni cartamodello, così come l’accessorio per il quale è stato creato, è diverso e unico.

E’ uno strumento affascinante e molto tecnico: prima di realizzare completamente l’oggetto, infatti, l’idea va elaborata, trasformata, studiata e programmata in fasi di costruzione, tenendo conto di tutte le variabili possibili.

La realizzazione del cartamodello prevede na preparazione molto lunga, che potrebbe essere suddivisa in tre fasi: studio, verifica e realizzazione.

Si parte dall’idea da realizzare, si pensano forme e dimensioni generali.

Quando si ha davanti il cartoncino, la prima cosa da fare è disegnare l’asse longitudinale per dividerlo perfettamente a metà.

Si tracciano poi tutti i pezzi in modo proporzionato.

Nella costruzione del cartamodello c’è un mix di simmetrie prodotte dal ribaltamento dei pezzi: alcuni devono essere speculari e ognuno deve essere la copia perfetta del suo opposto (come ad esempio i due fianchi). E’ un pò come fare un origami con tante sezioni.

Una volta studiato e realizzato il cartamodello, si passa alla costruzione del prototipo. Se non ci sono difetti si procede con la produzione del pezzo definitivo, altrimenti bisogna fare un passo indietro e aggiustare il tiro.

Io testo il prototipo tanti tanti giorni per scovare tutti gli errori che potrebbero esserci.

Quando è pronto il cartamodello definitivo, sarà utilizzato per tagliare la pelle e replicare l’oggetto.