Esprimere il proprio stile

Le parole con cui raccontiamo i nostri ideali dovrebbero sempre corrispondere ai nostri comportamenti, per coerenza e integrità, che tra le altre cose significano accettare e prendersi la responsabilità dei propri gesti, e poi perché la vita è solo nostra e viverla secondo i valori di qualcun altro sarebbe davvero uno spreco.

Credo fermamente che la vita sia un lungo processo che si nutre della nostra curiosità, della nostra voglia di migliorarci ogni giorno, non sentirci mai arrivati e dare linfa continua ai giorni che passano uno dopo l’altro.

La libertà è coltivare il proprio senso critico, il proprio essere. Coltivare la propria unicità. Essere presenti a se stessi e ai propri desideri, altrimenti qualcun altro lo farà al posto nostro.

Esistono sempre più scelte, in ogni campo, tutto richiede una decisione da parte nostra. Ma cosa accade se non siamo forti nel nostro potere di scelta?

Sembra come se ci sia in sottofondo un forte desiderio di omologazione. Retaggio dell’infanzia o della società, fatto sta che nessuno è incitato a prendersi cura della propria specificità, della propria identità.

Ad un certo punto però, arriva il momento di capire chi siamo. La vita è in continua evoluzione e non ha davvero senso identificarsi in un unico ruolo o in un’etichetta.

Abbiamo diritto di vivere #milleviteinunasola, capire e amare la persona che siamo, per poter cambiare e rifare tutti i personaggi che vogliamo.

Per questo ho sempre visto lo stile come un atteggiamento, più che il modo di vestire.

Ha stile, secondo me, una persona sicura di se, che sa prendere il meglio dalla vita. Ha stile una persona che sa comportarsi in ogni circostanza senza perdere mai quella scintilla, quell’unicità personale.