Chi sono

Ti racconto chi sono e il mio percorso prima di diventare artigiana.

Il mio nome è Daniela, classe 1988.

Da bambina sognavo di fare il meccanico o lavorare in un circo… ma alle superiori ho scelto un indirizzo economico, perché mi vedevo con la 24h e il tailleur di Chanel, mentre all’università Scienze Infermieristiche.

Non esiste un solo modo per raggiungere una destinazione.

Potrebbe essere necessario vagare un pò prima di arrivare alla meta. Il che non significa sempre che ci si sia persi, ma semplicemente che il percorso doveva passare da esperienze diverse.

Prima di arrivare all’artigianato la mia strada non è stata certo lineare… e ancora oggi non ho smesso di dedicarmi a mille cose diverse… ma dal punto di vista professionale ho fatto la mia scelta e sono super felice!

Era il 2013. Quello che avevo in mano era una laurea e dei turni presso un Ospedale Universitario. Adoravo la mia formazione medica e tutt’oggi non ho mai desiderato di aver fatto una facoltà diversa… ma quel lavoro non mi faceva più stare bene.

Decisi di trovare qualcosa che mi apportasse nuova energia, nuovi stimoli, sperando che ne avrebbe giovato anche il mio lavoro.

Molti elementi nel passato mi avevano fatto avvicinare al mondo della pelletteria, così provai. Mi sono rifornita di un tavolo, qualche attrezzo e un foglio di cuoio. Ho iniziato a studiare e ricercare giorno e notte, senza sosta.

La mia parola preferita è sempre stata SPERIMENTARE e come per ogni nuova sperimentazione, mi sono buttata nel progetto con tutta me stessa. Conoscendomi pensavo che nel giro di qualche mese mi sarei dedicata ad altro, che avrei dovuto cercare qualche altra cura alla mia inquietudine. Mi innamoro e disinnamoro delle cose con na velocità tale da far vorticare la testa a tutti!

E invece questa volta è stato diverso.

Non passò molto tempo prima di entrare nella bottega di un artigiano che accettò di farmi da mentore, lasciando la mia vita da infermiera.

Fare l’artigiana per me significa essere libera.

Libera di esprimermi, libera di rispettare i miei tempi, libera di interpretare tutte le persone che sono.

Libera di creare, di essere, di diventare. Libera di ascoltarmi e di ispirarmi.

Ed è quello che sempre voluto comunicare con il mio lavoro… voglio dirti che siamo liberi di interpretare tutti i ruoli che desideriamo e che possiamo vivere mille vite in una sola.