Tour fotografico

LA SEMPLICITA’ PUO’ ESSERE GENIALE?
In generale non credo nella semplicità fine a se stessa,
ma la semplicità di questo attrezzo è davvero geniale. Sembra una croce progettata da Buffy l’ammazzavampiri, invece taglia il cuoio in strisce da 3mm a 10cm.
Io lo utilizzo per le cinture, le tracolle o i manici di un certo spessore.

QUESTO E’ UN POST TAGLIENTE.
Avevo scritto dei post, non troppo tempo fa, su questo strumento,
dandoti anche dei consigli pratici,
quindi oggi voglio solo aggiornarti sul cutter a cui mi sono affezionata. Il trincetto Mozart con il manico antiscivolo,
acquistato dall’azienda italiana @tancompany
Ok, lo ammetto… inizialmente l’ho amato per il manico rosso…
ma poi usandolo mi ha proprio conquistata.

AVERE L’ANIMA DI UN’ALTRA EPOCA.
Avendo scelto un tipo di lavorazione esclusivamente manuale, non sempre riesco a trovare gli attrezzi giusti… così a volte vado a fare qualche incursione nei mercatini dell’antiquariato. Va bene… non ci vado solo per gli attrezzi.
Il vintage mi affascina al punto di farmi venire il mal d’epoca.
Hai presente quel melanconico desiderio di vivere in tempi passati?
Credi sia stato descritto meravigliosamente da Woody Allen nel film “Midnight in Paris”. Ma tornando a noi, le fustelle che vedi in foto sono una delle perle are che ho scovato in una delle incursioni di cui ti parlavo.
Ne ho di diverse in laboratorio, anche moderne e molto fighe,
ma queste hanno un fascino tutto particolare.

RICORDI DI SCUOLA.
Quando facevo educazione tecnica, a scuola, il mio professore mi ripeteva costantemente che ero la persona meno precisa che avesse mai conosciuto. Ah, se mi vedesse ora! 😂 Ci penso ogni volta che prendo in mano il compasso,
che utilizzo come linea guida per tenere la giusta distanza dal bordo. E devo dire che le mie cuciture sono super precise.😉

AD OGNI COSA IL PROPRIO NOME.
Il nome corretto di questo attrezzo sarebbe “marcatore con punta a diamante”, ma a me “forchette” piace molto di più. Sono state senza dubbio la svolta della mia carriera e ti racconto perché…
Da apprendista, l’artigiano che mi ha fatto da maestro, mi faceva cucire solo con la lesina, un attrezzo per forare il cuoio, a dir poco crudele, che mi faceva un male bestiale alle mani! Un pò per orgoglio, un pò per testardaggine, non mi sono mai lamentata.
Anche perché il pregiudizio che la pelletteria sia un lavoro da uomini è sempre dietro l’angolo. Quando poi, finito l’apprendistato, dovevo scegliere il mio modo di cucire, sono stata seriamente tentata dalla macchina da cucire, pur di non toccare più una lesina. Ma poi ho scoperto loro, le mie adorate forchette, che mi hanno permesso di continuare a cucire a mano, come avevo sempre desiderato!

MANICURE ALTERNATIVA.
Mi sono affettata più unghie con questo attrezzo che durante la manicure. Il coltello a mezzaluna è assolutamente eccezionale per fare i tagli curvi.
Leggero ma potente, oltre che utile, è anche affascinante per questa lama a forma di ventaglio. Non so se sia una forma di apprezzamento per la cultura, o il fascino dell’esotico, ma quella per gli oggetti orientaleggianti è quasi una fissazione!

SENTIRSI UN PÓ SAMURAI.
Detto anche scarnificatore, questo coltello ha la lama appositamente affilata per non tagliare la pelle troppo in profondità. Lo uso per sfilare il cuoio in modo da ridurne lo spessore e facilitare alcune lavorazioni.
A volte lo utilizzo anche per delle tremende interpretazioni teatrali (alle quali però può assistere solo il mio compagno 😜) nei giorni in cui mi sento un pò Rashomon.
A proposito, se non hai visto questo film, ti consiglio di rimediare!

LO CONOSCI?
Questo attrezzo l’hai sicuramente già visto, o ne hai uno in casa.
Il suo uso più comune è per forare le cinture in base all’andamento della dieta.
Questo che vedi in foto è uno dei miei reperti da mercatino, con revolver a sei fustelle di misure diverse. Appena iniziato questo lavoro, per fare i buchi avevo solo questo.
Poi invece con i primi guadagni ho acquistato un torchietto, che oltre a forare mette anche borchie, rivetti e mille altre cose.
Questo mi ha sempre reso orgogliosa: ogni nuovo acquisto per il mio laboratorio l’ho fatto con i soldi guadagnati dal lavoro stesso.
Il mio laboratorio é cresciuto con il mio lavoro, così come me.

BASTA POCO PER ESERE FELICI.
Questo attrezzo arrotonda e rifinisce i bordi. La misura varia a seconda dello spessore del cuoio.
Io uso la versione giapponese (lo so, lo so…é un pò un’ossessione questa del Giappone) e la cosa che mi piace di più sono i ricciolini che crea. Il mio gioco preferito é cercare di farne uno continuo, senza farlo rompere… come si fa anche con la buccia della mela!
Non giudicarmi… é solo che credo fermamente che per vivere felici bisogna alimentare il senso di stupore e meraviglia e applicarlo ad ogni aspetto della quotidianità!

LE CURVE AL POSTO GIUSTO.
La particolarità di queste forbici sta nella curvatura delle lame, che le rende ottime per tagliare i fili, internamente alla borsa, a cucitura ultimata. Si chiamano forbici da tessitore, proprio perché nate per recidere i fili di tessuto o di nylon con grande precisione. A proposito, lo sapevi che il primo paio di forbici risale al 300 a.C.?
Incredibile, vero?
Sono una persona curiosa e mi pace conoscere sempre tante cose diverse… Spesso mi capita di fermarmi a pensare come nel passato siano state ideate cose straordinarie, che utilizziamo ancora oggi nella quotidianità, senza mai chiederci da dove arrivino, come sono fatte o da chi… E puntualmente arrivo a domandarmi quando abbiamo smesso di farci domande. La curiosità non dovrebbe essere prerogativa solo dei bambini, ma parte integrante della vita di ognuno, perché l’apertura mentale e la creatività nascono proprio da lì.

RAGAZZA OSTINATA PT.1
Una delle domande che mi viene rivolta più spesso é “perché ti ostini a cucire a mano?”.
In questo post vorrei spiegartelo. Una macchina da cucire é sicuramente più veloce di me e questa differenza non può non riflettersi sul prezzo finale.
Ma la mia ostinazione va ben oltre l’orgoglio di artigiana che cuce a mano. Tutti gli accessori presentano cuciture a vista soggette ad usura, che porta alla rottura del filo. Ma ora vado un pò sul tecnico:
la macchina da cucire utilizza il punto annodato (lock stitch), dove un filo é portato dall’ago, mentre il secondo filo é in una bobina che si trova sotto al piano di cucitura.
Ogni volta che l’ago penetra nel cuoio, il filo superiore forma un cappio, nel quale si infila il filo inferiore. In questo modo ogni filo resta dal proprio lato creando una serie di nodi lungo la linea di cucitura. Il punto usato nella cucitura a mano si chiama punto sellaio (saddle stitch) e consiste nell’uso di un unico filo, con un ago ad ogni estremità.

RAGAZZA OSTINATA PT2
Partendo dal primo foro, si infila il primo ago e si porta il filo a metà, avendo così metà filo e un ago da una parte e l’altra metà con il suo ago dall’altro lato.
A questo punto, ad ogni foro, l’ego di destra passa a sinistra e viceversa, scambiandosi di posto di volta in volta. Questo é fondamentale se e quando capiterà che il filo si rompa.
Con la cucitura da sellaio non cambierà assolutamente nulla, perché se il filo cede in un punto, resterà al suo posto, senza sfilarsi, perché tenuto dalla metà portata dall’altro ago.
La tenuta della cucitura non é compromessa. Nel caso della macchina da cucire, invece, se uno dei due fili si rompe, può sfilarsi dai nodi e mettere a rischio l’intera cucitura. Insomma, anche se la cucitura a macchina resta l’unico metodo per produrre di più e mantenere i costi entro una certa soglia, una buona cucitura a mano può fare davvero un’enorme differenza.

TI PRENDI CURA DELLA TUA PELLE?
Qualche post fa ti avevo già parlato dell’importanza di idratare e di prenderti cura dei tuoi accessori in pelle, per mantenerli più a lungo e più belli. In fondo se acquisti una borsa artigianale é perché sai che resterà con te per mooooolto tempo!
E’ fatta per durare, per entrare a far parte della tua vita, oltre che del tuo guardaroba. Consiglio sempre di utilizzare prodotti penetranti che nutrano a fondo, rendendo il cuoio anche impermeabile.
Io uso una mistura naturale e totalmente vegetale, a base di oli, cera d’api e lanolina.